di Manuela Ambrosini

La nostra vita è unica e speciale e noi possiamo dare significato ad essa solo se ci impegniamo a renderla un’opera d’arte. Ognuno di noi viene al mondo con un viaggio da compiere che può essere meraviglioso o triste, vitale o spento a seconda delle scelte che noi facciamo e dell’entusiasmo con cui cavalchiamo le opportunità e saltiamo gli ostacoli.

L’Astrologia umanistica considera i simboli astrologici come una via per conoscere meglio se stessi. L’oroscopo non è previsione di eventi, ma cogliere l’energia che i pianeti ci mettono a disposizione partendo dal nostro viaggio individuale.

Per questo una vera analisi dei ‘transiti’ ovvero la risposta alla domanda: - Come il cielo del 2019 condiziona la mia energia e di conseguenza la mia manifestazione nella vita? – può essere data solo a partire dall’analisi della Carta Natale, o Tema Natale, personale.

Qui noi vogliamo giocare con il collettivo e da qualche indicazione di massima che sarà piacevole ma non esaustiva per coloro che amano l’astrologia.

Buon divertimento!!!

2019

In generale

Niente da obiettare al movimento celeste che invita tutti noi all’autoriflessione. Dal 2012 Nettuno in Pesci ci sta aiutando a compiere un’integrazione che avrà completamento solo nel 2025 quando uscirà dal segno. Nettuno ci sta aiutando collettivamente ad integrare i bisogni dello Spirito. Molti di noi, grazie al cielo, non devono più preoccuparsi di procurarsi i beni primari, il cibo, il sonno, il calore. Questo ci spinge ad un movimento verso l’alto che da una parte ci chiede di coltivare il nostro corpo sottile che comprende emozioni, pensieri e anelito verso il divino; dall’altra stiamo imparando a prenderci cura degli altri quando abbiamo qualcosa in più. Infatti, è ormai a chiunque comprensibile che siamo tutti collegati in questo universo e nessuno di noi si sentirà pienamente felice se ancora uno di noi sta soffrendo. Nettuno è il pianeta del servizio, della comprensione che siamo parte di un Tutto che ci riconosce e ci genera come suoi figli. In questi anni di transito nel segno di cui è governatore, Nettuno effonde la sua lezione: integrare le origini, il tempo del matriarcato in cui contavano solo i bisogni collettivi e l’individuo era ancora solo un numero con il tempo del patriarcato dove abbiamo coltivato l’Io che domina e prevarica per ottenere il suo posto al Sole. Ora il tempo sta trasformandosi e abbiamo diritto a contribuire al processo grazie al quale comprendere tutti e tutto nel benessere della Vita.

Abbiamo vissuto una lunga fase di angoscia, perché abbandonare le certezze di questo periodo patriarcale in cui i valori rispecchiavano un maschile aggressivo che fa tutti i tagli necessari a fortificare la Vita hanno deragliato nell’eccesso. Il paradosso ha condotto a mancare di rispetto alla Natura, ai figli, agli altri.

Ma adesso Nettuno ha aperto la porta della compassione, ci sta aiutando tutti a perdonare ed entrare in quelle virtù che ci rendono divini nell’essere umani, e il divino accoglie, abbraccia, perdona e offre sempre un’opportunità a chi ha commesso un errore e vuole tornare a splendere di Luce.

Troppe volte quando qualcuno fa o dice qualcosa che delude le nostre aspettative o manca di esaudire i nostri bisogni abbiamo portato fuori rabbia, rancore, odio. In questo tempo Nettuno ci sta insegnando a renderci conto che quello che fanno o dicono coloro che ci feriscono è quello che noi stessi abbiamo fatto o detto ad altri e quando ci tocca è perché è dentro di noi che vibra la risonanza, qualcosa ci spinge a reagire a quella memoria che appartiene alla nostra vita attuale o passata. Quello che conta in questo cammino fino al 2025 è imparare a cogliere il senso più ampio delle azioni/reazioni umane.

Ognuno di noi è speciale in questo passaggio perché coopera e condivide un sistema che appartiene a tutti ed è parte di tutti. Quando impediamo a noi stessi, a causa delle insicurezze, dell’orgoglio, della paura di non essere speciali, di finire in secondo piano, di intervenire sul cammino collettivo sostenendo la rinascita e l’unione di tanti speciali esseri che sono come noi e insieme a noi, stiamo compiendo un tradimento del nostro stesso essere. Quel tradimento fa una strada nei cuori di chi viene coinvolto da atti di egoismo e violenza che resta come un peso su tutta la collettività.

Il Grande Mago, illusionista, Nettuno, nel suo segno sta svelando la Verità che Tutto è Uno. Cadono man mano i nostri filtri che ci fanno vedere i fratelli e le sorelle come nemici o oscuri predatori.

Plutone, dal canto suo, sempre in Capricorno anche lui dal 2010 e ne uscirà solo nel 2024 sta permettendo a tutte le memorie antiche di dolore e sofferenza, di odio e vendetta, di corruzione e tradimento di venire a galla, trovare quella purificazione che viene, ancora una volta, solo dall’accettazione di essere stati anche questo. Noi umani abbiamo tutti fatto cose orribili, chi prima chi dopo e siamo ogni momento soggetti ad un destino che ci attira verso l’inganno e l’ingiustizia, ma abbiamo la scelta, possiamo segnare uno spartiacque tra quello che siamo stati e quello che ci avviamo ad essere. Possiamo farlo solo se accettiamo di vedere quelle brutture che Plutone ci sta mostrando accompagnandoci nel viaggio nel mondo infero. La sopravvivenza del collettivo entra in connessione profonda con la vita dell’individuo. C’è da creare il modo per vivere sullo stesso pianeta in modo consapevole, inclusivo, ricco di considerazione per un collettivo che è vita e dà la vita.

Il Capricorno nella sua prima parte porta a galla disperazione, senso di separazione, conflitto con quel Padre/padrone assente nella sua dimensione amorevole e protettiva. Plutone in Capricorno guida l’umanità ad una autonomia che non è più il frutto della prevaricazione e della fregatura data al prossimo; Lui ci chiama ad una crescita che dice: - Uomo tu sei maturo per diventare responsabile di quel che fai e di quel che pensi, tu sei il co-creatore! – Niente rimane nascosto. Tutto emerge e deve portare a dar vita al nuovo, un mondo in cui le persone hanno strumenti di comunicazione e agevolazioni alla vita che tendono al rispetto della vita e di tutti gli esseri su terra. Dal 24 aprile diventa retrogrado per tornare diretto solo a ottobre. In questi mesi, in particolare, ogni essere viene invitato alla scelta: nascondersi e perire nell’ombra o venire alla luce per la rinascita. Non è facile scegliere di farlo perché implica l’accettazione di tutte quelle ‘bugie’ che ci siamo raccontati sulle nostre imperfezioni, cattive abitudini, mancanze. Implica, inoltre, il dover iniziare a cambiare rotta su quelle cose che danneggiano invece che portare salute.

Anche Saturno nel suo viaggio Capricornino addita alla Coscienza umana i suoi limiti con l’intento di superarli. L’ultima volta in questo segno dal 1988 al 1991, fate mente locale su quello che avvenne per voi in quegli anni. La sua è di nuovo una chiamata all’autonomia, se vogliamo, ancora più intensa ora che lui transita nel segno di cui è governatore. Non abbiamo più scuse, è arrivato il tempo di diventare costruttori di case stabili che siano in grado di ospitare tutte le nostre parti interiori e di eliminare quanto è ormai inutile al raggiungimento del proprio scopo di vita (il Dharma, la gusta azione). Alla luce di un cammino che ha visto i nostri avi nel buio dell’ignoranza tentare di riemergere dalle guerre sofferte, dagli stermini opprimenti, noi abbiamo il compito di costruire su quelle rovine la Pace. C’è già stato chi ha costruito il benessere della materia, adesso il benessere è un insieme di incontri tra tempo libero, tempo per curare il corpo, lo spirito e il cuore. Basta frenetiche corse contro il ritmo naturale dell’esistenza. Prendiamo spunto dagli aborigeni australiani: tutto va esattamente come deve andare e noi abbiamo un unico dovere: vivere al meglio rispettandoci e rispettando gli altri. Saturno prende il moto retrogrado in giugno e torna diretto a settembre. In quei mesi potremmo tutti sentire la scomodità di fare a meno di cose che abbiamo avuto a lungo, ma che ora vanno lasciate perché sono parte del passato e non ci servono più. Dobbiamo lasciare spazio al nuovo bruciando e trasformando tutto quello che è stato utile, ma è superato, sia in senso materiale che interiore.

Saturno viene ad insegnarci che non possiamo trovare la Verità se cerchiamo dove non c’è.  Quando troviamo la Verità le nostre parti si allineano tra di loro e col tutto universale. Essa non è la sorgente di dottrine, posizioni immutabili o regole, essa è un compenetrarsi di essere ed avere, di luce e ombra, di espansione e contrazione. Conoscere la quiete interiore imparando ad apprezzare il silenzio, la solitudine, l’assenza, il vuoto è l’occasione per scoprire una linea sottile che cammina con il mondo della percezione e rivela più di quello che abbiamo conosciuto fino ad oggi nella pienezza del mondo materiale. È tempo di scoperchiare la pentola ai piedi dell’arcobaleno tirando fuori la cornucopia della vera ricchezza che non è fatta di eccessi ma di semplice bellezza e armonia dell’essere.

Urano entrato in Toro nel 2018 ci resterà a lungo, fino al 2025. Fa gli ultimi capolini in Ariete, segno in cui si trova proprio nei primi giorni di gennaio in movimento retrogrado e poi torna dal 7 gennaio nel moto diretto lasciando il segno di fuoco a marzo in modo definitivo. Questo gigante luminoso ha molto da insegnarci in tema di cambiamento e finchè aveva posto in Ariete ha condotto l’umanità in una corsa a volte spietata. Lui che genera i suoi figli senza sosta viene poi evirato da Saturno, nel mito. Entrando in Toro Urano si avvolge in una densità che non gli appartiene come elemento. Lui, la carica elettrica per eccellenza, tuffandosi nel Toro rallenta e frena, si stabilizza quasi. Cosa porterà alla dimensione collettiva?

Certamente il suo moto frenetico ha una battuta centripeta. Si rivolge più all’interno, cosa che non è abituato a fare. Un invito all’introspezione, all’analisi di come abbiamo usato le nostre risorse collettive finora. Adesso che la vita oltre la vita è un concetto diffuso c’è da chiedersi: se ciò che è fisico non è tutto, cosa c’è da scoprire che ci permetta di entrare in contatto con l’energia, il mondo sottile?

La sonda su Marte rappresenta benissimo Urano in Toro. La scoperta fisica di un nuovo pianeta che avviene attraverso la tecnologia, non ci siamo fisicamente su Marte, ma possiamo vederlo come se fossimo lì. L’invito di questo pianeta dell’innovazione è: usare la tecnologia in modo coerente, per facilitare la vita umana non per cancellarla, per ritrovare e rinnovare il patto con la Natura senza danneggiarla più.

Utilizzando l’unione, lo stesso movimento, il senso dell’amore tra gli umani noi possiamo invertire la distruzione del pianeta e renderlo il posto meraviglioso che è, noi possiamo rendere grazie alla madre terra per esplorare nuovi mondi con il cuore in pace per aver onorato la provenienza, l’origine, prima di conquistare lo spazio universale.

Ci siamo identificati con le cose, perché opera in maniera occulta l’esaltazione della propria identità mediante l’associazione con gli oggetti. E più prezioso è quello che possiedo, più prezioso mi posso dichiarare davanti al mondo. Ma se per accumulare ho derubato, distrutto, tolto la vita, negato opportunità, negato l’amore, cosa mi è rimasto? Cosa posso farmene di una coppa ricevuta calpestando mio fratello? Ora quelle coppe vanno consacrate all’armonia, all’equilibrio alla stabilità condivisa. Occorre un nuovo modo di guardare al mondo per evitare quei cambiamenti irreversibili che distruggono e dare il via alle basi della Nuova Era di rispetto e di congruenza ai valori.

Giove in Sagittario è la promessa più festosa dell’anno 2019. Un nutrimento continuo e costante alla espansione della Coscienza. Giove è come un grande Maestro disceso tra gli uomini per garantire la risposta a tutto quello che abbiamo seminato. Giove rilancia l’ottimismo, il gioco, la sensazione di farcela e con ampio spazio. Un’onda da cavalcare nel mare del Panta rei. Andare oltre la soglia implica avere chiaro l’obiettivo, come diceva Seneca: - nessun vento è buono per un marinaio che non sa dove attraccare. – Prosperità per tutto il 2019 a chi ha sete di conoscenza e può e vuole andare, con fede, verso il valore delle opportunità di crescita. Non c’è modo di rimanere fermi e fissi in nessun settore, la vita evolve e Giove da un moto di espansione e accelerazione a questa evoluzione transitando in Sagittario. Quanto seminato attraverso gli anni è pronto per dare dei frutti carichi e maturi. Ma abbiamo la consapevolezza di quello che abbiamo seminato? Sapremo fare la raccolta?