yogaCos’è

Lo Yoga, che significa ‘unione’, ha lo scopo di condurre il praticante alla consapevolezza dell’unità che sottende tutte le cose. Ha, inoltre, l’obiettivo di chiarire all’individuo la sua identità essenziale con quell’unità profonda e vera. Lo yoga ha un approccio pragmatico e si propone soprattutto la pratica delle attività che ne fanno parte. Le pratiche toccano regioni sottili che permettono di contattare la più elevata spiritualità. Mentre le svolgiamo si manifesta un sentiero di apertura del cuore, di comprensione della via spirituale talmente intenso che la nostra vita si arricchisce di notevoli cambiamenti nel corpo, nelle emozioni, nella mente e nello spirito.

Praticare lo Yoga significa occuparsi dell’intero essere umano, della sua parte terrena e di quella celeste. La ricerca della connessione all’Essenza Divina viene sostenuta da insegnamenti di dottrina, dalla pratica degli Asana - posizioni del corpo fisico che favoriscono l’apertura della strada verso il Divino Sé -, dalla pratica della meditazione e preghiera, dalla pratica della devozione e dei canti.

Il Raja Yoga è la scienza della meditazione. Questa definizione restringe, nell’immaginario collettivo, il Raja ad una tecnica per rimanere immobili seduti, con la schiena diritta, in silenzio, per ore. In effetti il Raja Yoga, che significa lo Yoga Regale, è molto di più. È il fiume in cui confluiscono i corsi d'acqua del Karma, Bhakti, Hatha e Gyana Yoga. Quattro affluenti che si prendono cura delle qualità fondamentali della natura umana. Il Raja Yoga trascende la natura umana e ci permette di sentire dentro di noi l’Amore Cosmico.

L’Hatha Yoga è il ramo della scienza della meditazione dello yoga più legato al corpo fisico. In esso sono contemplati gli Asana o posizioni del corpo. Attraverso queste posizioni aumentiamo il benessere del nostro corpo, allentiamo le tensioni che produce lo stress, attiviamo un processo di scelta nel contrastare l’irrigidimento dell’invecchiamento. La flessibilità che viene acquisita nella pratica costante offre un importante antidoto contro la durezza del corpo e della mente che rischia di impossessarsi di noi nel corso degli anni. Mantenere o far tornare il nostro corpo ad una condizione di elasticità significa darsi l’opportunità di rimanere o sviluppare di più la nostra capacità di tolleranza, comprensione, apertura del cuore, accettazione, amorevolezza e gentilezza. Quando siamo contratti facciamo fatica ad essere nel qui e ora, abbiamo pensieri tossici e freniamo le opportunità che la vita ci concede, oppure non le vediamo proprio.

Ashtanga Yoga o yoga degli ‘otto passi’. Questa parte del sentiero prende le mosse dal più importante esponente del Raja Yoga dei tempi antichi: Patanjiali, autore degli Yoga Sutra.

Il sistema conosciuto come “Sentiero degli Otto Passi” è costituito da: 1) Yama, o condotta morale; 2) Niyama, osservanze religiose. I comandamenti di yama sono i seguenti: non violenza, non mentire, non rubare, non essere incontinente, non accettare doni (che comportano obblighi), non desiderare la roba altrui. Le richieste di niyama invece sono: purezza del corpo e della mente, contentezza in ogni circostanza, autodisciplina, studio di se stessi ( contemplazione ), devozione a Dio e Guru.

I successivi ‘passi’ sono: 3) asana ( o retta posizione ) : la colonna vertebrale deve essere tenuta diritta e il corpo fermo in una posizione comoda per la meditazione; 4) pranayama ( controllo del prana, sottili correnti di vita ); 5) pratyahara ( ritirare i sensi dagli oggetti esteriori ).

Gli ultimi ‘passi’ sono forme dello yoga vero e proprio: 6) dharana ( concentrazione ) : mantenere la mente assorta in un unico pensiero; 7) dhyana ( meditazione ) ; 8) samadhi ( esperienza della Supercoscienza ). Questo è l’Ottuplo Sentiero che porta alla mèta ultima del Kaivalya ( Assoluto ), in cui lo yogi conosce la Verità al di là di ogni concetto intellettuale.

Ponendo l'accento sulle qualità eterne dell'anima la meditazione supercosciente è il culmine di tutte le altre forme di yoga. Chiunque cerchi di raggiungere il più alto livello spirituale dovrebbe includere nella propria ricerca la pratica quotidiana della meditazione.

Cosa può fare per te

Lo Yoga eleva lo stato della tua coscienza aiutandoti ad innalzare l’energia nella spina dorsale. In particolari punti, ben definiti, del viaggio lungo la spina dorsale sviluppiamo comprensioni intuitive. Arriveranno a manifestarsi delle nuove consapevolezze su chi sei e come puoi realizzare il progetto divino che tu sei. Svilupperai un grande senso d’amore per te stesso e verso gli altri. L’energia che va, sempre più fluida, verso il cuore, lo colma d’amore e permette di conoscere un nuovo senso dell’esistenza che possiamo chiamare ‘devozione’. I tuoi centri nella spina dorsale, i chakra, verranno avvolti da una dinamica corrente elettrica che trasformerà le cattive tendenze in energia attiva sempre disponibile per te. Le scritture indu paragonano il corpo ad un albero capovolto: la spina dorsale è il tronco, i capelli le radici e i nervi che si irradiano dalla spina dorsale sono i rami. Questo è l’albero della vita. Curando la tua spina dorsale, ti prendi cura dell’albero della vita che c’è in te. Curando questo albero ti prendi cura anche del tuo mondo interiore. È al tuo interno che puoi essere libero qualunque circostanza o situazione tu stia vivendo.

Cosa impari

Impari ad essere presente a te stesso nel corpo, nella mente e nello spirito. Lo yoga, come tutte le scienze, procede dal noto all’ignoto. Molti yogi definiscono la loro scienza in base alla capacità di curare. La scienza generalmente sa dov’è ma è più difficile sapere dove sta andando. Lo Yoga non ha questa limitazione. Imparando e praticando lo yoga ti verrà svelato il mistero del divino. Sarai in grado di riconoscere la Verità non per quello che ti viene trasmesso in se, ma per il contatto che tu stesso ottieni con Essa. Le pratiche ti offrono, attraverso un sistema antichissimo, collaudato da Avatar dell’umanità, la meta ultima della conoscenza della Supercoscienza, lo stato in cui tutto viene rivelato, ove c’è Onnipresenza. Può darsi che in questa vita il tuo cammino sia destinato a fermarsi molto prima di questo avvenimento. Mettere, in questa vita, i semi per un atteggiamento e comportamento che conduce alla liberazione eterna, è un tesoro da prendere in considerazione. Quando scaliamo una montagna le varie parti del paesaggio, che vedremo quando saremo in vetta, ci vengono gradualmente mostrate, ma solo alla fine del cammino conosceremo interamente la meraviglia del Tutto.

Cosa faremo insieme

L’insegnamento dello Yoga viene impartito in seminari e lezioni. I corsi possono riguardare in maniera più specifica gli Asana, le posizioni del corpo dell’Hata Yoga, oppure gli insegnamenti del Gyana Yoga, la parte più teorica, la dottrina, oppure il Raja Yoga, la meditazione. Le lezioni si svolgono occasionalmente nel corso di alcune serate programmate. I seminari si effettuano nelle giornate di sabato o di domenica.

A chi è consigliato

Per i contenuti e la completezza di questa disciplina verrebbe spontaneo semplicemente dire: a tutti. I vari rami dello Yoga rendono questa disciplina completa ed efficace per migliorare le nostre vite sotto tutti i profili. Ognuno può iniziare dalla parte del percorso più consona. Ad alcuni di noi riesce più facile avvicinarsi alle materia prima col corpo, ad altri viene più semplice avvicinarsi con lo spirito, altri col cuore. Qualunque sia il tuo profilo avvicinarti allo yoga significa andare a migliorare ogni angolo della tua persona. Per tutti c’è un requisito per accedere a questi insegnamenti: affrontare lo studio e la pratica solo quando si è sinceramente convinti di voler accedere a qualcosa di davvero elevato.